L’esigenza della committenza era quella di demolire e ricostruire la casa in cui stava vivendo, minacciata da cedimenti strutturali. La famiglia è composta dal padre, dalla madre, i due figli e la nonna. Le residenze nella campagna Forlivese hanno forme convenzionali di costruzione: su due piani, tetto a spiovente, pareti intonacate. La proposta presentata è stata legata ad un’idea di “classici” valori della casa di campagna ed al contesto: il dialogo e l’apertura con il paesaggio, lo sviluppo su un solo piano, l’uso del colore e materiali legati al paesaggio, la definizione dei diversi tipi di spazi (ora aperti sul paesaggio, ora più introversi).

Il lotto

L’area di intervento è compresa tra un noceto ed una vigna ed ha un’estensione di circa 15.000 mq.

Studio Landmark

La pianura di Forlì è composta da una serie di segni chiaramente artificiali, che il paesaggio ha da tempo fatto propri, integrandoli in se stesso, perché per secoli le tradizioni agricole e idrauliche li hanno consolidati in queste forme. Sono le trame dei filari di frutteti, i solchi degli argini, le recinzioni: queste tracce graffiano il terreno, trasformandolo in una sequenza di linee parallele che portano a leggere una direzione dominante. Inserire un edificio in questo diagramma significa leggere le forme naturali e tradurle in riconoscibili elementi architettonici. L’architettura entra nello schema lineare, senza alterarla: due spessi muri rivestiti in pietra costituiscono il margine entro il quale si costruirà la casa a un piano: da qui la volontà di sviluppo su un piano. Il suo impatto visivo è ridotto, lasciando che le cime degli alberi emergano sulla pianura. Un corpo centrale è inserito tra le due pareti, individuando due unità. Ciascuno dei lati corti presenta un “muro di vetro”, come un telescopio focalizzato sull’orizzonte e sul proprio giardino, non un vero e proprio hortus conclusus, perché aperto alla natura circostante. Aperture funzionali punteggiano le superfici delle due pareti e diventano cornici sottili in acciaio cor-ten: tale materiale interagisce perfettamente con il contiguo noceto e la pietra. Alcuni accorgimenti possono moderare o aumentare l’intensità della luce, a seconda delle esigenze: travi di legno permettono la crescita di rampicanti come futura pergola vegetale, visibile dal soggiorno; un piccolo cortile interno definisce una zona di raccoglimento nella camera matrimoniale. L’analisi dell’orientamento dell’edificio permette di identificare le aree di copertura piana adatte ad ospitare pannelli per la produzione di acqua calda ed elettricità.

Note sull’interno

L’ambito della camera padronale mantiene un notevole contatto con l’esterno, attraverso il piccolo cortile privato. Il rivestimento in gres viene indistintamente utilizzato in tutte le stanze della casa e riveste anche la superficie della vasca del bagno padronale, senza soluzione di continuità. I mobili che sostengono le ciotole di ceramica dei bagni sono progettati su misura e realizzati in rovere, come i telai delle finestre. Il soggiorno ha ampie vetrate scorrevoli aperte verso Sud, e la posa delle piastrelle del pavimento richiama la composizione complessiva dei due grandi muri perimetrali della casa. Anche il sistema di illuminazione richiama la matrice generatrice del progetto, essendo lineare e incassata nel solaio di copertura.